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Il primo nucleo del Centro Welcome nasce nel 1989 a Roma, nel cuore quartiere Parioli, nell’ambito della Parrocchia di San Roberto Bellarmino.
Il fenomeno immigrazione comincia, in quegli anni, ad assumere in Italia una portata sempre più massiccia e la capitale ne è, inevitabilmente, la cartina tornasole. Vi è un atteggiamento diffuso d’inquietudine e disagio. La Parrocchia, già impegnata nel Centro Ascolto della Caritas, ha la capacità, in anticipo sulle istituzioni, come spesso succede al volontariato, di cogliere i segnali di crescente bisogno legati a questo fenomeno, facendosi interprete delle istanze di accoglienza degli immigrati, da un lato, e interpretando, dall’altro, la necessità della società di un intervento per il contenimento e la soluzione delle relative problematiche .
Sono, in particolare, due sacerdoti, oggi scomparsi, don Luigi Di Liegro, figlio, lui stesso, di immigrante clandestino e padre Giovanni Ballis, parroco di San Roberto Bellarmino, che, grazie alla loro peculiare sensibilità per le problematiche sociali, lanciano l’idea di impiantare un centro di ascolto specializzato per immigrati, particolarmente attento alle problematiche delle famiglie ed alla salute dei singoli, soprattutto donne e bambini. L’obiettivo è costruire un luogo di sostegno e solidarietà per i cittadini stranieri bisognosi, con una chiara visibilità sul territorio, che, oltre all’azione diretta nei confronti delle persone in difficoltà, svolgesse anche un ruolo di educazione all’accoglienza della società circostante.
Viene, quindi, costituito un comitato che s’incarica dell’individuazione e dell’allestimento di una sede per il centro, della raccolta dei fondi necessari, del reclutamento e della formazione dei volontari. Finalmente, a seguito di un intenso e appassionato lavoro, il 30 ottobre 1990, alla presenza del Vescovo Monsignor Boccaccio, viene inaugurato il Centro Welcome.
Il Centro, fatto il suo ingresso ufficiale nella comunità locale, inizia il suo operato e viene rapidamente conosciuto, diventando un punto di riferimento sia per gli immigrati, che vengono lì indirizzati dai Centri Caritas della zona, sia per gli abitanti del quartiere Parioli desiderosi di apportare il loro contributo attraverso offerte di lavoro, interventi economici e donazioni materiali.
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